I POPOLI EUROPEI nel creare tra loro UN'UNIONE sempre PIU' STRETTA hanno deciso di condividere UN FUTURO DI PACE fondato sui VALORI COMUNI.

Quello che sappiamo

Che cosa significa per noi ragazzi vivere in una Europa Unita?
Lo abbiamo capito assistendo alla conferenza tenuta il giorno 13 ottobre 2003 dall'esperto Dott. Lucio Gussetti, funzionario della UE, presso l'auditorium della nostra scuola media, a cui hanno partecipato le classi seconde e terze.
L'unione
Il relatore ci ha parlato dei principi filosofici che stanno alla base della UE.
Gli argomenti trattati sono stati:
  • i nostri diritti e i nostri doveri;
  • il concetto di cittadinanza;
  • le finalità della UE;
  • gli Stati che la compongono.
La situazione della UE è un argomento che ci riguarda da vicino e lo scopo della conferenza è stato quello di informarci e di farci approfondire il tema dell'Unione Europea.

Per cominciare il dott.Gussetti ci ha parlato della moneta unica, l'Euro, in circolo ormai da due anni in ben 12 Stati su 15.
Perchè conviene essere cittadino Europeo più adesso che non prima dell'Euro?
E' molto conveniente perchè non si hanno problemi con il cambio di valuta.
Una volta, se volevamo andare in Germania, dovevamo recarci in banca per cambiare la "vecchia" Lira con il Marco Tedesco, e cosi per le monete di tutti gli altri Stati.

Il dott. Gussetti ci ha fatto notare che l'UE è nata sopra le macerie della seconda guerra mondiale per rendere possibile la convivenza pacifica di popoli una volta nemici fra loro.
La pace può essere mantenuta in due modi:
  • da una dittatura con metodi polizieschi;
  • con delle leggi che garantiscono le libertà personali (di culto, parola, associazione, stampa...).
La dittatura è stata vissuta ai tempi del Fascismo, ma fortunatamente adesso abbiamo un governo democratico, che stabilisce delle regole che devono essere rispettate da tutti.

Quello che unisce un cittadino di Agrigento con uno di Rovaniemi, infatti, non è nè la religione, nè la lingua, nè la cultura, nè la tradizione, ma la condivisione del progetto di pace attraverso il metodo democratico che l'Unione Europea propone.
Il concetto di cittadinanza è, quindi, partecipare ad un progetto comune.

A conclusione della presentazione, il dott. Gussetti ci ha fatto notare che:
  • non esiste un popolo europeo, ma tanti popoli che condividono obiettivi comuni;
  • ogni cittadino europeo ha dei doveri, delle leggi da rispettare, ma ha anche dei diritti;
  • ogni persona con un titolo di studio conseguito nella sua nazione può andare a lavorare in Belgio, in Germania o in Austria perchè il suo titolo è riconosciuto in tutti gli stati membri dell'Unione.

L'unione
Alla fine della lezione sono state poste delle domande da parte nostra e delle altre classi.
Quali altri stati hanno fatto richiesta per entrare a far parte dell'UE?
E con la Turchia a che punto siamo?
Il numero 15 è destinato ad aumentare perchè altri paesi richiedono di entrare a far parte di questo circolo monetario.
Il 1° maggio del 2004 è prevista l'entrata di Polonia, Estonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia, mentre nel 2010 quella di Lettonia, Lituania, Slovacchia, Romania e Bulgaria.
La Turchia non può ancora entrare nella UE perchè le sue leggi non sono democratiche: è uno stato che sta tra l'Europa e l'Asia, dove si ricorre ancora alla pena di morte.
E' stato molto interessante assistere a questa conferenza e soprattutto siamo stati molto fortunati a ricevere un funzionario della UE che di solito tiene lezioni agli studenti universitari.
Ci sarebbero state tante altre cose da chiedere, ma il tempo era poco. Spero che si riproponga un'esperienza così per approfondire ancora di più i temi che non abbiamo ancora trattato.
 


Tricesimo, maggio 2004
La pagina è stata redatta da Leandro C. e Giulio di F..