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I.C. Tricesimo
Volti e scorci del Rojale 1904-1966 PDF Stampa E-mail
famiglia_Lucis_Ribis_1938Presso la Scuola secondaria di primo grado di Reana è allestita una mostra fotografica riguardante il Rojale che conta 46 pannelli fotografici in bianco e nero, dal 1904 al 1966, e sarà visitabile fino a fine gennaio.
Le foto ritraggono, ad esempio, le botteghe familiari dei zuculârs (in cui veniva impiegata tutta la famiglia che si dedicava al lavoro artigianale della fabbricazione di zoccoli in legno), nuclei di famiglia in cui al centro c'è la nonna vestita con il costume friulano (la gonna lunga, il fazzoletto al collo e un copricapo), un gruppo classe del 1925 in posa all'esterno della scuola elementare di Reana.
L'intera mostra offre l'opportunità agli alunni di trovare le proprie radici nella comunità in cui vivono, di operare confronti con la realtà tipica friulana del passato, di aprire uno spazio di riflessione e scambio di impressioni. Si coinvolgeranno  la scuola dell'Infanzia, la Primaria e i rappresentanti dell'Amministrazione comunale. Noi alunni di terza guideremo i bambini lungo il  percorso della mostra, presentando e spiegando loro le immagini. Potranno, col nostro aiuto, ritrovare nei pannelli angoli del loro paese oggi modificati.
La mostra è visitabile il martedì e il giovedì dalle 8.00 alle 13.00 e il lunedì, mercoledì, venerdì dalle 8.00 alle 16.30.
Nicola B. e Fabio T.    3ªA
Bottega_artigiana_Tonini_1905 famiglia_Tonini_1906 alunni_1925
 
Un incontro inaspettato PDF Stampa E-mail

conferenzadoSabato 13 dicembre, nell’auditorium della scuola secondaria di 1° di Tricesimo, sono intervenuti i rappresentanti dell’ADO, per presentare il calendario dell’Associazione illustrato da noi studenti.

Se c’era una cosa che non ci saremmo aspettati, in questa prima parte dell’ anno, era proprio l’intervento dell’ ADO (Associazione donatori organi) e dell’ ADMO (associazione donatori midollo osseo): forse perché non credevamo fossero  temi adeguati  a noi ragazzi...così giovani e sani!
Invece...è stato davvero sorprendente e interessante.
Noi tutti abbiamo scoperto molte cose su un problema di cui pochi, se non nessuno ci aveva mai parlato.
Certo, non è facile trattare tali argomenti, soprattutto su un tema così controverso e intimo, come il proprio essere fisico.
Ci siamo, però, resi conto che donare è il “regalo” più grande che ognuno di noi possa fare.
L’abbiamo capito soprattutto lavorando... ovvero “creando” pensieri e immagini per illustrare il calendario dell’associazione, mediante il quale promuovere il messaggio del dono!
Durante i due incontri precedenti siamo stati sensibilizzati sulla prevenzione dei traumi e degli incidenti, e siamo stati informati, in modo molto professionale, sulle dinamiche dei trapianti.
Abbiamo ascoltato con emozione le testimonianze dei donatori, dei trapiantati e dei medici: ai quali abbiamo rivolto molte domande, ricevendo chiarimenti a molti nostri dubbi.
Certamente è stata un’ esperienza utile, e ci siamo sentiti grandi, di fronte a una scelta che spetterà a ognuno di noi  accettare o meno.

All’incontro conclusivo sono intervenuti
→    Gloria Aita, presidente dell’ADO e dirigente scolastica
→    Roberto Peressutti, medico del centro trapianti di Udine
→    gli assessori all’istruzione di Tricesimo, di Cassacco e di Treppo
→    il vicepresidente del consiglio d’istituto dei genitori
→    il maresciallo della Julia

Essi hanno ribadito quanto sia importante  rispettare le norme stradali, al fine di prevenire gli incidenti, ci hanno esortato ad indossare sempre il casco, anche per andare in bicicletta!
Ci hanno raccontato la storia di  ragazzo musulmano deceduto in un incidente, i cui genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi: salvando, con questo gesto, la vita di  sette persone.
Grazie a loro abbiamo capito che la solidarietà è un impegno etico e morale che arricchisce chi la riceve, ma soprattutto chi la pratica!

Giulia, Lia, Ilaria, Grabriele 3B



 
AUGURI PDF Stampa E-mail
Volevamo fare degli auguri autentici, ma spesso le parole sono sovrabbondanti e non riescono
a comunicare efficacemente ciò che realmente sentiamo...
così abbiamo pensato di condensare in un'immagine un universo di parole, di pensieri, di emozioni.

immagine_pace


Auguri di un sereno Natale e di un anno in cui sia possibile realizzare ciò che più ci sta a cuore.

Scuola secondaria di 1° grado di Reana del Rojale

 
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo PDF Stampa E-mail
onu_800Quest'anno ricorre il 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, votata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948.
Vi proponiamo solo alcuni articoli su cui bisognerebbe maggiormente soffermarsi e riflettere.

Art.1 Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Art.3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Art.4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Art.5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.
Art.9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Art.14.1 Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
Art.25.1 Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia.
Art.26.2 L'istruzione dev'essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali.
Art.29.1 Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
Art.29.2 Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare l'ordine pubblico e il benessere generale in una società democratica.                           

Malgrado la comunità internazionale abbia adottato all'unanimità questa Dichiarazione, il mondo è testimone di persistenti intolleranze e discriminazioni. Quest'anno auspichiamo una seria riflessione su quanto del suo contenuto, purtroppo, rimane ancora disatteso.

Pagina web Reana
 
Brass Concert PDF Stampa E-mail
Brass Sabato scorso è venuto a trovarci un complesso di ottoni e ci ha offerto un bellissimo concerto nell’auditorium della nostra scuola.
Il complesso si chiama: “Brass e vonde”, che in lingua friulana significa bravi e basta.
Quasi tutti i complessi formati esclusivamente da ottoni hanno nel loro nome la parola “Brass” che in inglese significa ottone, il materiale con cui sono costruiti tutti gli strumenti del gruppo, ma che in lingua friulana significa anche “bravi”.
Il gruppo è formato da dieci suonatori, per questo in gergo musicale viene anche chiamato decimino di ottoni.
È stato fondato circa otto anni fa, per volontà del professore Marco Maiero che è uno dei suonatori,  ma anche lo dirige.
L’organico del gruppo è composto da quattro trombe, un corno, due bassi tuba e tre tromboni.
Gli strumenti sono costituiti da un bocchino, un corpo centrale di canneggio e una campana. Il suono, creato dalla vibrazione delle labbra all’interno del bocchino, si amplifica nel corpo centrale e viene diffuso dalla campana. La variazione delle note avviene attraverso la modifica della lunghezza del canneggio.
Per fare questo gli strumenti, escluso il trombone, hanno dei pistoni che funzionano come valvole per inserire od escludere parti di canneggio. Il trombone invece ha un canneggio mobile chiamato coulisse, che muovendosi modifica il corpo centrale. Gli strumenti hanno timbriche diverse che, messe insieme, creano un’armonia. I suoni più acuti sono fatti dalle trombe mentre quelli più gravi sono fatti dai bassi tuba.
Questo gruppo fa prove una volta per settimana presso la sede della Banda Cittadina di Tricesimo.
Normalmente esegue una decina di concerti all’anno, principalmente nelle chiese che sono particolarmente favorevoli, dal punto di vista acustico, per questo tipo di musica.
Nel loro repertorio ci sono diversi generi musicali.
Anche nel concerto che ci hanno offerto a scuola hannoo eseguito pezzi sia di musica classica, sia moderna.
Personalmente conosco almeno cinque dei suonatori di questo gruppo ed ho anche la fortuna di suonare con loro nella Banda Cittadina di Tricesimo.

 
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