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Cara Giulia,
da quanto non ci vediamo! Ti sono mancata? Beh...Tu sì, un sacco!
Ti scrivo per sapere come stai e per raccontarti alcune mie interessantissime esperienze scolastiche, così poi mi racconterai le tue.
Ti avevo parlato della mia indecisione sul fatto di rimanere a scuola il mercoledì o il venerdì pomeriggio, vero? Tu mi avevi consigliato di restare il mercoledì, proprio per la possibilità di scegliere tra diverse attività.
Bene, ho ascoltato il tuo consiglio. Nel primo quadrimestre ho frequentato un corso di tedesco per principianti e ora sto seguendo il laboratorio “Pagina Web”: si tratta di scrivere alcuni articoli per il sito della scuola utilizzando le moderne tecnologie. Perché non vai a visitarlo? Mi farebbe piacere!
Anche nel secondo quadrimestre seguo il corso di pittura (come l'anno scorso). É bellissimo. Nell'aula di arte mi sento tranquilla e libera di esprimere le mie idee attraverso i colori. E comunque cosa c'è di più divertente a scuola, di ascoltare musica, in un'aula bella, colorata, mentre si dipinge? Niente, lo sai anche tu!
Pochi giorni fa è venuto a trovarci per la seconda volta un rappresentante di Emergency, un'organizzazione che aiuta le vittime di guerre, creando ospedali, fornendo assistenza medico-chirurgica gratuita e promuovendo i diritti umani che in alcune zone vengono “calpestati”. Ci ha mostrato alcune immagini e addirittura un video di una donna mentre subiva un intervento al cuore in un centro di cardiochirurgia aperto da Emergency in Sudan.
I discorsi che abbiamo fatto in merito mi hanno colpito molto!
Parli anche tu di questi argomenti a scuola? È venuto a trovarvi qualche rappresentante? O magari un artista? Raccontami tutto sono curiosa!
Alla nostra scuola (come ti avevo detto) è annesso l'Auditorium comunale, dove un attore, Francesco Accomando, ci ha raccontato de “I viaggi di Ulisse” (tratti dall' “Odissea” di Omero, dalla “Divina Commedia” di Dante e da “Ulisse” di Joice) attraverso una lettura drammatizzata. In che cosa consiste?
Praticamente l'attore legge tutte le parti di un testo teatrale, modulando la voce così da caratterizzare i vari personaggi. Lo so, lo so...Penserai:”che pizza!”
In realtà anch'io l'ho pensato all'inizio, ma al termine di tutto ero più che soddisfatta! Il bello è che, siccome l'autore non si serve di alcuna scenografia, lo spettatore è libero di usare la propria immaginazione e non assiste allo spettacolo passivamente, ma viaggia con la fantasia e va al di là del palcoscenico vuoto dietro l'attore...A me è lui è piaciuto molto, perché è riuscito ad interpretare Ulisse in modo così personale!
Insomma, come avrai capito, nella nostra scuola non ci si annoia e mi auguro che tu possa dire lo stesso!
Un bacio grande, Arianna
(Arianna F. Cl. 2^B Pagina Web, Scuola sec. Di 1° grado di Reana del Rojale) |