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I.C. Tricesimo
24 Artiste a scuola PDF Stampa E-mail

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24 Artiste a scuola

 

 

 

 

Presso la scuola secondaria di primo grado di Reana del Rojale hanno esposto le loro opere ventiquattro artiste del circolo culturale “La proposta”. Si tratta di un'associazione che promuove l'avviamento alla pittura attraverso varie tecniche. Le opere esposte sono state realizzate secondo la tecnica dell'olio su tela. I soggetti sono vari, così come pure le interpretazioni della realtà: fiori in primo piano, paesaggi, volti, animali.

Come scuola ci è sembrato interessante dare spazio ad idee eterogenee, che scaturiscono dalla creatività di donne che hanno trovato nella pittura il loro canale privilegiato di comunicazione.

A cura del laboratorio Pagina web

 
Incontro con Erna Vukmanić PDF Stampa E-mail

borsaMercoledì 18 marzo nella scuola secondaria di Reana abbiamo avuto modo di incontrare Erna Vukmanić, l'autrice della mostra che abbiamo ospitato nella galleria “Soleluna”.Ci ha illustrato l'arte della linoleografia e la creazione di borse con diversi materiali.

 

Ci ha presentato le fasi della realizzazione della linoleografia:

- preparazione del disegno (bozzetto)

- trasporto del disegno su un pezzo di linoleum
- incisione del linoleum
- stesura dell'inchiostro con un rullo
- stampa su carta di cotone precedentemente immersa in acqua.

La maggior parte dei pezzi esposti aveva come soggetto la borsetta, simbolo per eccellenza del mondo femminile e luogo “inviolabile” in cui custodire la propria personalità e intimità.

Inizialmente realizzava i modelli in terracotta, ma non essendo pratici per il trasporto e per l'esposizione, sono stati sostituiti da altri in cartapesta.

L'artista ci ha mostrato il procedimento, dandoci l'opportunità di provare a produrre una borsetta.

 

Queste sono le fasi:

- modellizzazione di una rete secondo l'idea iniziale

- strappo di pezzetti di carta

- spennellatura di colla vinilica e incollatura sulla rete

- sovrapposizione dei pezzi di carta fino alla formazione di uno spesso strato

- verniciatura

Infine l'artista ha risposto alle nostre domande.

Siamo stati colpiti dall’originalità creativa dell'artista e dal significato simbolico delle sue opere. Abbiamo potuto ancora una volta sperimentare attraverso le parole dell'artista la forte valenza dell'impulso creativo e per questo ci riteniamo fortunati.


Filippo C. e Caterina S. 3^B (Pagina web)

 
Il pane della Pace PDF Stampa E-mail

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Con grande soddisfazione pubblichiamo il video premiato al concorso internazionale "I giovani e l'arte" organizzato dalla Rete Progetto Pace

 

CLICCA QUI PER VEDERE IL VIDEO

 

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Un grazie di cuore PDF Stampa E-mail

Da 10 anni l’ANPI di Tricesimo organizza interventi nelle classi III della scuola media, per rimarcare, piacenza 300 x 214mediante testimonianze dirette, i grandi valori dell’antifascismo e della democrazia affermati con il movimento di Liberazione nazionale italiana.

Quest’anno, in preparazione della celebrazione del 25 aprile, abbiamo avuto il piacere di ospitare il presidente onorario dell’Associazione, professor Luigi Raimondi Cominesi.

Il suo intervento ha stimolato in noi molti spunti di riflessione raccolti ed espressi nella seguente lettera di ringraziamento…

Un grazie di cuore..

Le siamo grati per aver ripercorso assieme a noi, III B della scuola media di Tricesimo, la Storia italiana dal 1920 al 1945, dall’avvento del Fascismo, alla seconda guerra mondiale fino alla Resistenza,...le quattro ore passate ad ascoltare le sue storie sono volate in un momento!

E’ raro trovare persone che raccontano, ancora con tanta passione e in modo così coinvolgente, una parte tanto significativa della loro vita...ed è importante che sentano il bisogno di trasmetterla a noi giovani...

La storia non insegna...ma si ripete!

Le vicende da lei raccontate erano molto tristi, poiché narrano dei fatti reali di razzismo, distruzione, dolore e guerra accaduti nel nostro Paese poco più di mezzo secolo fa.

Noi non ce ne rendiamo conto perché viviamo in un periodo di pace e di benessere, sentiamo però, per mezzo della televisione e dei giornali, che c’è tuttora molto dolore e ingiustizia nel mondo, anche se queste vicende le sentiamo lontane.

Lei, invece,.....

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Escursione alla valle del Cormor PDF Stampa E-mail

cormor scuola 8 300 x 198Il 17 marzo con la mia classe e gli alunni di prima A sono andata a visitare la valle del Cormor: in corriera abbiamo raggiunto una parte dell’Ippovia e poi abbiamo proseguito a piedi. Dopo i primi passi si sentiva “profumo di fiume” nell’aria!

Una guardia forestale ci ha radunati per parlare delle piantine che si trovavano sotto ai nostri piedi: era “aglio murfinas”, una piantina dalle foglie larghe e allungate con un forte odore di aglio. Poi il signore ci ha spiegato che la parola “Ippovia” significa Strada per cavalli, ed è ricoperta da sassi perché i cavalli con gli zoccoli rovinano l’asfalto. L’Ippovia è infatti percorsa da cavalli, oltre che da persone che passeggiano e vanno in bicicletta.

Noi abbiamo proseguito e siamo arrivati in un grande prato dove ci sono tanti tipi di alberi: la quercia e il carpino bianco sono le specie più nobili. Il bosco è una successione di evoluzioni di natura: la guida ci ha spiegato che in circa cento metri quadri ci sono più di cento specie di animali diversi tra cui gli scoiattoli con il pelo scuro, fatti così per opera del melanismo.

«Durante l’era glaciale» diceva la guida «Il posto dove siete seduti voi era sepolto da 500 metri di ghiaccio. Ricordate poi la chiesetta di S. Martino che avete visto prima? Ecco, quella è stata costruita nel 1500 d. C.!».

Proseguendo, abbiamo trovato una piccola altana nascosta tra gli alberi e la guida ci ha detto che serviva ai cacciatori per avvistare e uccidere gli ungulati.

Oltrepassato il prato, siamo entrati in una boscaglia con una specie di radura al centro. Lì, io e la mia amica Erika abbiamo visto un fiore stupendo con i petali verdi più o meno come quelli di un’orchidea. La guida ci ha detto: «Brave! Avete trovato l’Elleboro! ». Noi l’abbiamo fotografato in tutte le sue posizioni.

Proseguendo siamo passati dentro una grotta e al di là c’era un fiume. Ho chiesto se ci sono pesci e la guida ha detto che ci sono molti gamberetti d’acqua dolce. Poi ci siamo seduti su un prato e abbiamo finalmente fatto merenda.

Abbiamo ripreso la camminata e una guida ci ha spiegato le funzioni del bosco: produttiva, ecologica, idrogeologica e ricreativa. Ci ha anche detto quali piante sono state importate e quali no.

Alla fine siamo tornati alla corriera. Io penso che ritornerò lungo l’Ippovia con mamma e papà una mattina della prossima estate, così avrò la possibilità di vedere qualche animale. Spiegherò i nomi delle piante a papà, così lui mi dirà se le conosce. Devo ringraziare la scuola e le guide che ci hanno insegnato tante cose nuove!!

Ilaria De Crignis classe 1B

 
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