| PER NON DIMENTICARE... (perché noi non vogliamo dimenticare) |
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| Domenica 31 Gennaio 2010 22:04 |
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Per commemorare la GIORNATA DELLA MEMORIA desideriamo proporre questa lettera scritta da un ragazzo quattordicenne di nome Chaìm rinchiuso nel campo di sterminio di Pustkòw (Polonia). Abbiamo avuto la fortuna di trovare in rete questo prezioso documento e desideriamo renderlo noto anche a coloro che ci leggeranno, al fine di indurre una riflessione su un tragico passato che la nostra memoria deve custodire affinché possiamo costruire un futuro migliore.
![]() Se il cielo fosse bianco di carta
e tutti i mari neri d'inchiostro non saprei dire a voi, miei cari, quansta tristezza ho in fondo al cuore, qual è il pianto, qual è il dolore in fondo a me. Si sveglia l’alba nel livore di noi sparsi per la foresta, a tagliar legna seminudi, coi piedi torti e sanguinanti; ci hanno preso scarpe e mantelli, dormiamo in terra. Quasi ogni notte, come un rito, ci danno la sveglia a bastonate; Franz ride e lancia una carota e noi, come larve affamate, ci si contende unghie e denti l'ultima foglia. Due ragazzi sono fuggiti: ci han raccolti in un quadrato, uno su cinque han fucilato, ma anche se io non ero un quinto non ha domani questo campo... ed io non vivo, Questo è l'addio a tutti voi, genitori cari, fratelli e amici, vi saluto e piango. Scuola sec. 1° g. Reana Laboratorio Pagina web |




