Notizie Reana
TRASPARENZEMOTIVE PDF Stampa E-mail
Martedì 30 Marzo 2010 10:22
cabai023Presso la galleria Soleluna della Scuola Secondaria di primo grado di Reana, è stata allestita una mostra di pittura astratta dell'artista Nilo Cabai dal titolo TRASPARENZEMOTIVE che sarà visitabile fino al 17 aprile.
L'autore delle sette opere esposte, Nilo Cabai, nato a Udine nel 1931, ha cominciato la sua   carriera frequentando la Scuola d'Arte di Udine.
Le tele, sia in formato grande che medio, sono caratterizzate da forme geometriche e sovrapposizioni cromatiche; esse anche attraverso i l'uso di colori caldi e freddi suggeriscono atmosfere di serenità facendo decollare la nostra immaginazione in luoghi indefiniti.
Eugenio D.
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VILLA MANIN: PENNELLATE D' AUTORE PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Marzo 2010 06:55
Manin_teatro 006 (1632 x 1.. (300 x 225)Il 16 febbraio scorso noi alunni delle classe terze della scuola secondaria di primo grado di Reana del Rojale ci siamo recati a visitare la mostra, allestita a Villa Manin, L'età di Courbet e Monet,  che abbracciava le correnti del Realismo e dell'Impressionismo in Europa centrale e orientale.
Le 120 opere esposte, provenienti dai musei di tutto il mondo, erano di vari artisti, tra i quali: Manet, Courbet, Monet, Renoir, Degas, Van Gogh. Esse erano collocate nelle varie sale della villa e suddivise in vari settori: boschi e campagne, città e villaggi,  acque, nevi  ritratti e figure.
La guida ci ha accompagnato in un viaggio nella pittura Ottocentesca, illustrandoci alcune opere rappresentative, comparandole e facendoci cogliere le differenze e le somiglianze tra di esse nell'ambito di uno stesso tema.
Abbiamo potuto apprezzare l'evoluzione della pittura che confluirà nell'Impressionismo e le caratteristiche di ciascun dipinto attraverso i ritratti  e gli scorci dei paesaggi più suggestivi d'Europa.
Per noi ragazzi delle terze, che siamo abituati ad ospitare mostre di artisti contemporanei nella nostra galleria, è stato un piacere poter ammirare opere famose all'interno di un importante edificio storico quale Villa Manin e avere l'opportunità di apprendere dal vivo le ragioni artistiche che hanno spinto i pittori dell'Ottocento ad innovare la pittura attraverso una tecnica nuova, ad esempio dipingendo en plain air per catturare l'immagine da interpretare in un attimo preciso ed irripetibile.

Laboratorio WEB
Luca B. e Andrea F.

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“LASCIATE OGNE SPERANZA VOI CH'INTRATE...” PDF Stampa E-mail
Venerdì 05 Marzo 2010 07:44
dante
Nella Scuola secondaria di primo grado di Reana del Rojale è allestita la mostra intitolata “percorsi danteschi”, visitabile dal 4 febbraio al 5 marzo, dell'artista friulano Antonio Mazzaglia.
Da alcuni anni egli utilizza la Divina Commedia come fonte di ispirazione per le sue opere. Il tema principale della mostra è l' Inferno dantesco.
Sulle sue tele sono spesso collocate delle reti per separare il fruitore dell'opera dal dipinto:  ciò contribuisce ad accrescere la drammaticità della scena rappresentata e a far avvertire la condizione “ingabbiata” dell'uomo solo nel suo viaggio di conoscenza di sé.
L'immagine di Dante compare frequentemente con lo sguardo triste e il volto spesso rigato di lacrime, mosso a compassione per la miseria altrui.
I ventidue dipinti esposti sono stati selezionati all'interno di una ben più ampia produzione;  colpiscono per il forte contenuto espressivo e per l'uso saturo dei colori.
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Martina A. Federica C.
 
PER NON DIMENTICARE... (perché noi non vogliamo dimenticare) PDF Stampa E-mail
Domenica 31 Gennaio 2010 22:04
Per commemorare la GIORNATA DELLA MEMORIA desideriamo proporre questa lettera scritta da un ragazzo  quattordicenne di nome Chaìm rinchiuso nel campo di sterminio di Pustkòw (Polonia). Abbiamo avuto la fortuna di trovare in rete questo prezioso documento e desideriamo renderlo noto anche a coloro che ci leggeranno, al fine di indurre una riflessione su un tragico passato che la nostra memoria deve custodire affinché possiamo costruire un futuro migliore.
shoah
Se il cielo fosse bianco di carta
e tutti i mari neri d'inchiostro
non saprei dire a voi, miei cari,
quansta tristezza ho in fondo al cuore,
qual è il pianto, qual è il dolore
in fondo a me.
Si sveglia l’alba nel livore
di noi sparsi per la foresta,
a tagliar legna seminudi,
coi piedi torti e sanguinanti;
ci hanno preso scarpe e mantelli,
dormiamo in terra.
Quasi ogni notte, come un rito,
ci danno la sveglia a bastonate;
Franz ride e lancia una carota
e noi, come larve affamate,
ci si contende unghie e denti
l'ultima foglia.
Due ragazzi sono fuggiti:
ci han raccolti in un quadrato,
uno su cinque han fucilato,
ma anche se io non ero un quinto
non ha domani questo campo...
ed io non vivo,
Questo è l'addio
a tutti voi, genitori cari,
fratelli e amici,
vi saluto e piango.

Scuola sec. 1° g. Reana Laboratorio Pagina web
Martina A. Federica C.
Benedetta M. Arianna P.

 
Il Burundi: cuore nel cuore dell'Africa (seconda-parte) PDF Stampa E-mail
Domenica 31 Gennaio 2010 21:47

burundi 013

Il 30 novembre scorso le classi terze della scuola secondaria di Reana del Rojale hanno incontrato la signora Teresa Zearo, che ha vissuto per tredici anni in Burundi per prestare aiuto a questa popolazione in qualità di infermiera. Grazie a lei a settembre è stato possibile allestire presso la galleria Soleluna la mostra dal titolo Cuore nel cuore dell'Africa costituita da materiale fotografico e oggetti di artigianato locale.

Durante l'incontro ha raccontato in maniera semplice ma efficace la sua esperienza in questo Paese, così lontano da noi, così diverso dal nostro ma molto ricco di umanità. Attraverso la visione di diapositive gli alunni hanno potuto rendersi conto delle molteplici differenze, della semplicità e povertà della vita di questo popolo, ma le immagini evidenziavano volti sorridenti nonostante la difficoltà quotidiana del vivere con poco. Teresa quindi ha aperto una riflessione sulla nostra società attuale: nei paesi del Nord del mondo il benessere è l'elemento caratterizzante. Infatti tutti dispongono di beni anche superflui, ma non è così frequente vedere volti gioiosi e avvertire nello sguardo della gente calore umano. Il Burundi, così come tanti altri paesi del Sud del mondo, caratterizzato da una speranza di vita molto bassa (40/45 anni), da malattie anche banali ma spesso mortali, da conflitti interetnici (spesso alimentati dai paesi occidentali), da malnutrizione, invece è un cuore pulsante di umanità, di autentica solidarietà. Solo un esempio per illustrare questi ultimi aspetti: i Burundesi, pur di non offendere gli amici, sono disposti anche a sostenere ciò che questi vogliono sentirsi dire, cedendo così alla tentazione di qualche innocua bugia. Quanti di noi si pongono il problema di non ferire l'altro, anche noi ragazzi a scuola che talvolta non abbiamo questa sensibilità nei confronti dei compagni?

Si tratta di spunti di riflessione che dovrebbero indurci a migliorare le relazioni col prossimo. L'incontro è servito a far riconsiderare aspetti della nostra vita quotidiana così piena di oggetti, di opportunità, di parole (anche attraverso mezzi tecnologici), ma poco attenta all'ascolto dell'altro. A questo proposito ancora un esempio per sottolineare la diversità tra noi e loro: essi ci rappresentano con la bocca grande e le orecchie piccole, perché parliamo molto, ma non siamo disponibili all'ascolto.

Nell'aula dove è avvenuto l'incontro, Teresa aveva selezionato fotografie, giocattoli, oggetti, ricordi della sua permanenza in Burundi per condividere con i ragazzi frammenti di vita. Alcuni di questi hanno suscitato meraviglia (come l'elica realizzata con strisce di carta, l’automobilina e un elicottero giocattolo creati utilizzando tubicini di alluminio) e stupore (come il nido di un Uccello Tessitore o una “stoffa” ottenuta attraverso la lavorazione della corteccia di un particolare albero).

A conclusione, i ragazzi hanno posto alcune domande. Questo percorso è stato seguito da un ulteriore e breve incontro con la relatrice, finalizzato a esprimere una valutazione dell'esperienza e a raccogliere i titoli, da attribuire a questo lavoro, che gli alunni avevano ideato.

Ecco alcune proposte:
burundi 002

 

Uno stato povero, ma ricco nel cuore
Il mondo, l’amore, le difficoltà nel Burundi
Un pezzo del puzzle dell’Africa: il Burundi
Una piccola terra ricca di allegria
Un sorriso tra le difficoltà
Grandi cuori nell’Africa
L’amico che non ha niente è l’amico che ha tutto
Felici anche se poveri

[…]

a cura del Laboratorio Pagina web
 
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