Il Comune di Tricesimo PDF Stampa E-mail
Scritto da Stefano   
Giovedì 26 Marzo 2009 10:24

Il Comune di Tricesimo raccontato dagli studenti della III B

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A dirla tutta nessuno di noi avrebbe scommesso che la visita al Comune di Tricesimo sarebbe stata tanto interessante... eppure è andata proprio così.


La nostra escursione nei meandri dell’Amministrazione cittadina ci ha svelato quanto possano riguardarci atti e pratiche apparentemente estranei.

Perciò non possiamo che esprimere gratitudine all’Associazione Avifaunistica locale, per l’organizzazione e l’attenzione perseguita nel rinsaldare il legame tra noi ragazzi e il nostro territorio.


L’edificio che ospita l’Anagrafe, distaccato dagli altri uffici, è posteriore al Palazzo comunale; lì accanto, fino al 1976, anno del terremoto, sorgeva, al posto del parcheggio, la scuola media, forse la stessa frequentata dai nostri genitori. Di fronte al Municipio si erge il Duomo, progettato dall’architetto Schiavi ed edificato nel 1780, su una preesistente costruzione del XIV secolo, decorata da sculture di Bernardino da Bissone. Mentre la “Casa Rosa”, la più antica del paese, risale al 1475.

Queste notizie hanno modificato il nostro punto di vista sulla trasformazioni subite nel tempo dal nostro ambiente...ampliando il senso della prospettiva storica.

La responsabile dell’Anagrafe, competente e preparata, come tutti gli altri amministratori da

noi incontrati, ci ha dimostrato che non si finisce mai di studiare e di imparare...

Abbiamo capito che la finalità dell’andare a scuola è proprio quella di “imparare a imparare”, come ci ripetono i nostri insegnanti, le cui “prediche”, tuttavia, non ci convincono molto; ma l’efficienza degli operatori comunali ci ha predisposto alla necessità dell’educazione permanente...per affrontare le innovazioni a cui la modernità, continuamente, ci sottopone.

Infatti la dirigente, ...

... citando leggi, regolamenti e protocolli, ce ne ha illustrato la funzione, ovvero registrare ogni esistenza dalla nascita alla morte, e ogni variazione dello stato di famiglia; essa ha soddisfatto le nostre curiosità, consultando file elettronici e scorrendo registri cartacei.


Abbiamo appreso che la popolazione della nostra cittadina varia continuamente, attualmente ammonta a 7733 abitanti, suddivise in 3360 nuclei familiari, di cui 493 stranieri.

Della popolazione tricesimana almeno 6.700 cittadini sono maggiorenni, ne abbiamo dedotto che il nostro paese è piuttosto vecchio!

Infatti il tasso di natalità è basso, circa 60 neonati l’anno, quindi ad incrementare la popolazione non sono tanto le nascite, quanto chi proviene da altri comuni, quasi 500!

Dei 3360 nuclei familiari, 1.101 sono formate da un solo componente, oltre 1.000 da due componenti.

Abbiamo perciò constatato che la famiglia attuale è di tipo nucleare, mentre in passato era di tipo patriarcale.

Sebbene i dati vengano elaborati elettronicamente, tuttavia vi si conservano fonti storiche preziose come i registri risalenti al 1870, alle origini del Regno d’Italia, prima gli atti manoscritti erano conservati in parrocchia.

Dal 1960 si cominciò a utilizzare la macchina da scrivere, oggi il computer.

L’anagrafe non rilascia solo certificati, ma anche le tessere elettorali: e noi abbiamo compreso che per esercitare il diritto di voto dobbiamo aver compiuto 18 anni, ed essere in possesso della cittadinanza italiana.

Ma come si diventa cittadini italiani?

La procedura è diversa per i cittadini comunitari ed extracomunitari:

- i cittadini appartenenti all’Unione Europea devono essere residenti e occupati stabilmente da 4 anni.

- i cittadini extracomunitari devono essere residenti e occupati stabilmente da almeno 10 anni.

Visitando il temutissimo e malvisto Ufficio Tributi non ci è successo niente di grave, anzi abbiamo capito come vengono utilizzati i proventi delle odiate tasse, per esempio quella sui rifiuti, i cui introiti bastano appena a coprire le salate spese per lo smaltimento.

l’Imposta Comunale sugli Immobili, invece è stata abolita solo per la prima casa, ma rimane vigente per le altre proprietà.

Abbiamo capito che cos’è il Codice Fiscale e come sia preciso nell’identificazione dei dati di ogni cittadino.

Se costruire un palazzo pensavamo fosse facile, ci siamo dovuti ricredere, riconsiderando molti aspetti che avevamo sottovalutato: occorre rispettare le norme di legge per l’ igiene, contro i sismi, per la sicurezza, per gli impianti idraulici…

Abbiamo capito che seppure appaiono seccanti, queste regole proteggono la nostra incolumità, e ci permettono di vivere in un ambiente sicuro.

L’Ufficio Urbanistica ed Edilizia privata si occupa della gestione delle diverse aree territoriali del Comune, suddivise in edificabili e non edificabili (colture, verde pubblico, aree protette, aree a rischio...).

In base al Piano Regolatore in vigore l’ufficio valuta nuove richieste di costruzione e rilascia permessi. Naturalmente coordina l’edificazione di opere di pubblica utilità, nonché richieste di ampliamento e di ristrutturazione. Prima di concedere il permesso i tecnici comunali svolgono attività di monitoraggio ed eseguono numerose perizie.

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La Ragioneria si occupa del Bilancio del Comune, ovvero della gestione delle Entrate e delle Uscite, che devono essere sempre in Pareggio.


Le Entrate corrispondono agli introiti ricavati con le tasse, i tributi, e gli affitti...

Le Uscite corrispondono agli stipendi del personale comunale, alla realizzazione delle opere pubbliche, al finanziamento di Enti assistenziali come la Casa di riposo per gli anziani, per il riscaldamento, l’energia elettrica, la mensa scolastica e i trasporti.

Importantissima è la fase della programmazione delle spese e la valutazione delle imposte da richiedere ai cittadini.

In sala Consiliare abbiamo intervistato l’assessore all’istruzione pubblica e naturalmente il primo cittadino, il sindaco Andrea Mansutti.

La cui funzione è quella di “servire i cittadini”, proporre indirizzi politici e coordinare le decisioni della Giunta, equivalente al Potere Esecutivo, mentre il Consiglio rappresenta il Potere Legislativo.

Qui il sig. Della Pietra ci ha illustrato le tappe della storia di Tricesimo, che è sorta in età romana, come stazione di posta, trovandosi sul trentesimo miglio romano da Aquileia, come testimonia una lapide rinvenuta duranti i lavori di scavo ad Adorgnano. Il primo nucleo abitativo è sorto presumibilmente in località sant’Antonio.

Durante il Medioevo, nel 1250, il Patriarca di Aquileia, Gregorio di Montelongo, decise di dotare il sito, sulle colline moreniche, di una salda costruzione, il castello, edificato su una torre precedente, e proprio il simbolo della torre ricorre in molti stemmi, tra cui quello ufficiale del Comune di Tricesimo: una pietra con tre X posata su una collina.

Questa visita ci ha fatto riflettere su come siano importanti le norme per l’organizzazione di un paese.

Il rispetto delle regole, anche se può sembrare un po’ strano, ci da la libertà.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 01 Aprile 2009 06:52