Mercoledì 21 dicembre 2011 è stata una giornata davvero indimenticabile!
Quel giorno la mia classe ed io abbiamo trascorso una mattinata diversa dal solito: siamo andati al teatro Giovanni da Udine per partecipare alla premiazione dei vincitori del concorso “La cultura della solidarietà vista dai giovani”, un progetto rivolto a noi giovani, perché la solidarietà e il volontariato devono diventare sempre più un patrimonio di valori preziosi nel nostro cammino di ragazzi, che si avviano a diventare adulti consapevoli e responsabili. Ho partecipato al concorso in prima persona, con un tema riguardante il volontariato ambientale (a settembre le seconde della Scuola Secondaria di Reana hanno infatti aderito all’iniziativa Puliamo il mondo e proprio questo nostro impegno pratico mi ha suggerito lo svolgimento di una traccia assegnatami sull’argomento) e il mio elaborato è stato ritenuto dalla giuria significativo e quindi premiato. Ma procediamo con ordine. Appena arrivati a scuola, abbiamo ricevuto le solite raccomandazioni e dopo circa mezz’ora, che io ho passato esercitandomi a leggere la copia del mio tema, perché credevo che avrei dovuto leggerlo di fronte a tutti, siamo saliti in corriera, dove ci attendevano gli alunni di due terze della Scuola Secondaria di primo grado di Tricesimo, anch’essi premiati per un elaborato scritto e un cortometraggio. Quando siamo arrivati a teatro, ho iniziato ad agitarmi: non sapendo come si sarebbe svolta la premiazione avevo un po’ di timore, ma l’eccitazione e l’impazienza sovrastavano la paura. La professoressa che ci ha accompagnato mi ha comunicato che non mi sarei seduta con il resto della mia classe, ma che avrei preso posto in platea insieme agli altri vincitori e proprio fra questi ho fatto conoscenza con un’altra ragazza del mio Istituto.  Si è trattato di una manifestazione estesa a scuole (Secondarie di 1° e di 2° grado) di tutto il territorio regionale, per chiudere l’Anno Europeo del Volontariato. Infatti quarantuno sono state le scuole che hanno aderito al progetto con i loro elaborati sotto forma di testi o di video, ma venti erano rappresentate al Giovanni da Udine. Erano anche presenti alcune autorità, tra cui il sindaco di Udine, Furio Honsell, l’assessore regionale all’istruzione, Roberto Molinaro, la dottoressa Gabriella Moratto, dell’Ufficio Scolastico Regionale, il prefetto di Udine, Ivo Salemme, alcune associazioni di volontariato (Il melograno, Insieme si può, Cooperativa Sociale Hattiva) e ovviamente la giuria. Subito sono cominciate le premiazioni: sono stata la prima ad essere chiamata. Mentre mi facevo strada tra le file delle poltrone per salire sul palco, ero preoccupata perché pensavo che avrei dovuto leggere il mio tema davanti a tutta quella gente. Salita sul palcoscenico sono andata al centro e, dopo l’arrivo degli altri due vincitori, ci hanno consegnato il riconoscimento: un attestato, simile ad una pergamena antica, che riporta l’intestazione “SOLIDALMENTE GIOVANI” e il termine “ex-aequo”, che vuol dire “alla pari” (infatti ho vinto a pari merito con altri due ragazzi). In quel momento mi sono sentita felicissima, ogni mia paura è scomparsa ed ero stranamente a mio agio. Al termine della consegna degli attestati a coloro che avevano partecipato al concorso con degli elaborati scritti, sono stati proiettati i video (spot e cortometraggi) premiati. Le premiazioni erano intervallate da diverse esibizioni: il coro delle voci bianche dell’istituto P. Valussi, il coro gospel del liceo Marinelli e il circus Copernicus, un gruppo di ragazzi che ci hanno particolarmente emozionato (e in qualche minuto anche tenuto con il “fiato sospeso”) con le loro abilità acrobatiche. È stato bello ricevere un riconoscimento perché esso, insieme al tema, sarà il ricordo di questa magnifica esperienza. L’unica cosa che mi è dispiaciuta è stato il fatto di non vederci scritto il mio nome. Infine, quando mi sono riunita alla mia classe, i miei compagni mi hanno detto che il presentatore la prima volta aveva pronunciato correttamente il mio nome, ma la seconda lo aveva storpiato e io non me ne ero neanche accorta! È stata proprio una mattinata di forti emozioni, in cui mi sono resa conto che ci sono molti studenti “in gamba”, impegnati nel sociale e con la voglia di esprimere i loro sentimenti. Sono contenta di aver condiviso con i compagni di classe, con alcuni ragazzi del mio Istituto e con la mia insegnante di Lettere questa esperienza che porterò sempre nel mio cuore e che mi ha fatto crescere ancora un po’, come alunna e come ragazza. Grazie alla mia scuola che mi ha offerto l’opportunità di credere ancora di più in me stessa e nelle mie potenzialità!
Miriam Cattarossi Classe 2ªB Scuola Secondaria di 1° di Reana Laboratorio Pagina web (a cura di) |
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Presso la Scuola Secondaria di Reana è allestita la mostra Fotocerchi del fotografo Alberto Missana.
Si tratta di fotografie che hanno in comune la stessa grafica, composta da un cerchio, in alto a destra, e da un altro elemento, che suggerisce l'immagine della diagonale che taglia il cerchio, dall'angolo in basso a sinistra fino a quello in alto a destra. In base alle modalità in cui sono state scattate, le foto sono divise in diversi cicli.
In esse è presente inoltre il concetto Zen di vuoto: questo non è inteso come assenza di materia ma come sostanza intrinseca della materia stessa.
Il fotografo vuole probabilmente fare capire come la realtà quotidiana può apparire ai nostri occhi, vista, però, in un modo forse mai sperimentato. Per il nostro autore è sempre una figura geometrica, il cerchio, che compare come simbolo in ogni scatto, in modo quasi ossessivo.
Isabel B.
Laboratorio Pagina web |
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A tutti i lettori del web, agli alunni, alle loro famiglie, ai docenti, alla nostra Dirigente e al personale ATA auguriamo, con questo calligramma, di riflettere sui gesti quotidiani per apprezzare maggiormente ciò che conta veramente nella vita.
A
chi
ama
dormire
ma si sveglia
sempre di buon
umore, a chi saluta
ancora con un bacio, a
chi lavora molto e si diverte di
più, a chi va in fretta in auto, ma
non suona ai semafori, a chi arriva
in ritardo ma non cerca scuse, a chi spegne
la televisione per fare due chiacchiere, a chi è
felice il doppio quando fa a metà, a chi si alza presto
per aiutare un amico, a chi ha l’entusiasmo di un bambino
e pensieri da uomo, a chi vede nero solo quando è buio,
a chi non aspetta Natale
per essere
migliore.
BUON NATALE
Scuola Secondaria di 1° grado di Reana
Laboratorio Pagina web
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STUDIO-DIVERTIMENTO: UN'ALCHIMIA PERFETTA |
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 Anche quest'anno scolastico gli alunni della Scuola Secondaria di Reana del Rojale hanno l'opportunità di frequentare dei laboratori teorico-pratici il mercoledì pomeriggio.
La frequenza di un tempo scuola più disteso consente ai ragazzi di sperimentare le loro potenzialità, di stimolare la curiosità e migliorare le personali abilità.
Nelle due ore pomeridiane è possibile svolgere una o due attività; nel primo quadrimestre sono stati attivati i laboratori che seguono
• Leggendo leggendo: è un laboratorio che offre ai ragazzi il tempo per Leggere con lo scopo di promuovere il piacere della lettura. Cosa leggere? Libri di qualsiasi genere con la preferenza, espressa dagli studenti, per l'horror e la fantasy. Dove leggere? Ovunque: alla fermata del bus, fingendo di attenderlo, accovacciati su una scala antincendio, in biblioteca a Udine, nel parco o sul tetto-terrazzo della scuola. Il posto non conta, ma è importante lo sviluppo dell'autocontrollo dei giovani, la loro capacità di isolarsi da ciò che li circonda, sprofondare nella lettura e viaggiare con la mente.
 • Fotografar(t)e: si tratta di un corso di fotografia digitale, durante il quale si impara ad esplorare la realtà circostante e se stessi attraverso l'obbiettivo, sviluppando una propria selettività sui soggetti da fotografare. Gli allievi, mediante l'acquisizione delle tecniche fondamentali di ripresa dei principali segreti dell'esposizione e della composizione, vengono guidati poi nella rielaborazione artistica del loro prodotto fotografico, attraverso la pittura e l'utilizzo di software dedicati. Fotografar(t)e quindi come mezzo espressivo della propria creatività.
• Laboratorio sportivo: si impara un nuovo sport da praticare in squadre (quest'anno è stato scelto palla tamburello). La palla tamburello è uno sport di squadra dinamico e coinvolgente. Ha origini antiche, ma risulta molto attuale perché richiede destrezza, velocità, intelligenza e spirito di collaborazione. Si presta bene alla pratica scolastica e garantisce divertimento a giocatori di ogni età e livello.
• Tastiere (1° e 2° livello): viene offerta agli allievi l'occasione di accostarsi allo studio del pianoforte in modo graduale epiacevole, utilizzando i vari strumenti a tastiera(pianoforti digitali e tastiere elettriche) attualmente a disposizione nell'aula di muscica. Gli allievi affrontano piccoli esercizi tecnici e brani a due / a quattro mani, brani melodici di vari autori da esegursi singolarmente e in gruppo, nonché semplici parti di accompagnamento per inserirsi fattivamente anche nei vari gruppi-classe.
• Erbe officinali: si tratta di un laboratorio per imparare a conoscere generalità e vari utilizzi (in medicina, cosmesi, cucina) delle piante officinali autoctone e le loro modalità di conservazione. Attraverso l'osservazione della pianta precedentemente raccolta, si procede allo studio della stessa e alla successiva rielaborazione dei dati ricavati. Entro questo spazio gli allievi imparano a conoscere verità e leggende sull'uso delle erbe officinali, apprendono elementi di botanica, i principi attivi contenuti nelle piante, i metodi di essiccazione e conservazione delle piante, le principali preparazioni e i loro usi.
• Studio guidato in matematica: è rivolto agli alunni con difficoltà nell'apprendimento della matematica e mira a far acquisire un corretto metodo di lavoro. Essi imparano ad individuare strategie, per svolgere correttamente i compiti, e ad esplicitare le difficoltà per cercare di superarle con la guida del docente. L'insegnante può monitorare efficacemente il processo di apprendimento e ri-orientare l'azione didattica in base alle necessità contingenti.
• Pagina Web: questo laboratorio offre l'opportunità agli allievi di rafforzare il senso di appartenenza ad una precisa identità scolastica, utilizzando la Rete come strumento di comunicazione. Attraverso la produzione di articoli, diffondono contenuti culturali e didattici contribuendo ad aggiornare in tempo reale il sito dinamico dell'Istituto. In un clima di collaborazione e cooperazione, hanno l'opportunità di creare una "vetrina" che è luogo di scambio e di condivisione delle esperienze scolastiche.
• Laboratorio artistico: esso ha per tema la composizione pittorica e creativa di un oggetto di uso comune: la sedia, il tavolo, la tela. Attraverso questa attività si vuole riaffermare il valore che può assumere un oggetto di uso quotidiano per "fare arte". L'obiettivo del percorso consiste nel guidare gli allievi attraverso l'osservazione, la manualità e la creatività ad immaginare una realtà estetica inedita.
Laboratorio Pagina web (a cura di)
Denise Z., Lucrezia
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