L'ISTITUTO:
accoglienza, integrazione, valorizzazione.


ACCOGLIENZA, INTEGRAZIONE, VALORIZZAZIONE

DISAGIO, DIFFICOLTA' DI APPRENDIMENTO E DISPERSIONE SCOLASTICA
Un'indagine promossa dall'Ambito Socio-Assistenziale di Tarcento, tra gli insegnanti dei vari ordini di scuola dell'Istituto, ha dimostrato che le situazioni di disagio scolastico che possono dar luogo a difficoltà di apprendimento e conseguente dispersione, si associano a comportamenti aggressivi o di isolamento, a stati di ansia, iperattivismo e a disinteresse nei confronti delle varie proposte scolastiche
LA SCUOLA
  • Coglie ed esplicita le difficoltà che l'allievo presenta.
  • Individua e valorizza le sue potenzialità.
  • Coinvolge e collabora con la famiglia e con gli enti e le agenzie presenti sul territorio per avere una diagnosi tempestiva, precisa e interventi specializzati.
  • Definisce insieme percorsi di apprendimento, strategie organizzative di classe o di gruppo (ad es. laboratori), materiali e strumenti adatti al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
  • Indirizza la famiglia, su decisione del Consiglio di Classe o d'Interclasse o di Intersezione, verso istituzioni territoriali in grado di mettere in atto interventi che richiedono una specializzazione particolare
  • Aderisce al piano territoriale triennale promosso dall'ambito socio-assistenziale di Tarcento in applicazione della L. 285/97
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GLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI
A sostegno delle classi che accolgono allievi in situazione di disabilità, nell'intero Istituto operano diversi docenti con funzioni di sostegno, specializzati e non.
LA SCUOLA
  • Utilizza al meglio i docenti specializzati sulla base dei bisogni degli alunni diversamente abili e del monte ore assegnato all'amministrazione scolastica.
  • Favorisce quanto più possibile l'integrazione dell'alunno disabile con tutti i compagni della classe e della scuola,
    • promuovendo un clima di accettazione e quindi di corresponsabilizzazione,
    • attivando gruppi di livello o di interesse che meglio si prestano al perseguimento degli obiettivi prefissati,
    • operando anche per classi aperte e laboratori.
  • Concorda con l'Ente Locale
    • ulteriori risorse da mettere a disposizione e le modalità di utilizzo delle stesse,
    • eventuali interventi alle strutture qualora se ne ravvisi la necessità.
  • Coinvolge nell'azione di integrazione il personale ausiliario.
  • Attiva percorsi formativi individualizzati sulla base del profilo dinamico – funzionale.
  • Valuta gli apprendimenti sulla base di criteri conformi al Piano educativo Individualizzato (PEI).
  • In conformità ad esso può predisporre prove d'esame e modalità di conduzione del colloquio differenziate.
  • Propone una Funzione Obiettivo alla progettazione e coordinamento delle attività di partecipazione sociale che opera con uno specifico gruppo di lavoro.
  • Promuove corsi di formazione per il personale docente, ausiliario e amministrativo sulla natura dei bisogni e sulle possibili forme di intervento.
  • Ha predisposto un protocollo che raccoglie le procedure:
    • per individuare e certificare l'alunno diversamente abile
    • pianificare gli adempimenti previsti.
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GLI ALUNNI STRANIERI E L'INTERCULTURA
L'Istituto si trova annualmente ad accogliere un numero abbastanza consistente di allievi extracomunitari.
L'interculturalità è un valore che presiede e orienta il processo educativo, nel segno della conoscenza, della tolleranza e dell'interazione tra culture.
A questo fine concorrono alcune azioni formative e progetti avviati nell'istituto:
  • Regione F.V.G. (Sostegno Scolastico per alunni extracomunitari )
  • Interventi pluri / interdisciplinari di educazione alla mondialità finalizzati a favorire l'integrazione degli alunni stranieri e a sviluppare il confronto fra le culture in collaborazione con il CEVI e le ACLI con finanziamento provinciale.
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Tricesimo, gennaio 2004
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