Attraverso forme e colori imparare a conoscere le Correnti pittoriche del '900



Futurismo

La rottura con il passato
"Copertina della Rivista Zang di Marinetti
da "Futurismo" www.francescomorante.it/pag3_310.htm

Il futurismo è un’avanguardia storica di matrice totalmente italiana. Nato nel 1909, grazie al poeta e scrittore Filippo Tommaso Marinetti, il futurismo divenne in breve tempo il movimento artistico di maggior novità nel panorama culturale italiano. Si rivolgeva a tutte le arti, comprendendo sia poeti che pittori, scultori, musicisti, e così via, proponendo in sostanza un nuovo atteggiamento nei confronti del concetto stesso di arte. Ciò che il futurismo rifiutava era il concetto di un’arte élitaria e decadente, confinata nei musei e negli spazi della cultura aulica. Proponeva invece un balzo in avanti, per esplorare il mondo del futuro, fatto di parametri quali la modernità contro l’antico, la velocità contro la stasi, la violenza contro la quiete, e così via.
Il futurismo ha due caratteristiche principali:
l'esaltazione della modernità e l' impeto irruento del fare artistico .
Il 20 febbraio 1909, data precisa della nascita del futurismo, Marinetti pubblicò sul "Figaro" il Manifesto del Futurismo in cui sintetizzò in undici punti i principi del Futurismo.

  • Noi vogliamo cantar l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità.
  • Il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
  • La letteratura esaltò fino ad oggi l’immobilità pensosa, l’estasi e il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l’insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo e il pugno.
  • Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova: la bellezza della velocità.
  • Un'automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall’alito esplosivo… un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bella della Vittoria di Samotracia.
  • Noi vogliamo inneggiare all’uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
  • Bisogna che il poeta si prodighi, con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l’entusiastico fervore degli elementi primordiali.
  • Non v’è più bellezza, se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all’uomo.
  • Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!… Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell’Impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell’assoluto, poiché abbiamo già creata l’eterna velocità onnipresente.
  • Noi vogliamo glorificare la guerra – sola igiene del mondo – il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertarî, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
  • Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d’ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica.
  • Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole pei contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l’orizzonte, le locomotive dall’ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d’acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.
 
La pittura futurista
"Materia"di Boccioni
"Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido. Una figura non è mai stabile davanti a noi, ma appare e scompare incessantemente. Per la persistenza delle immagini nella retina, le cose in movimento si moltiplicano, si deformano, susseguendosi, come vibrazioni, nello spazio che percorrono. Così un cavallo da corsa non ha quattro gambe: ne ha venti, e i loro movimenti sono triangolari."

La pittura futurista ha molte analogie con il cubismo e qualche notevole differenza. Il cubismo scomponeva l’oggetto in varie immagini e poi le ricomponeva in una nuova rappresentazione. Il futurismo non intersecava diverse immagini della stessa cosa ma interseca direttamente diverse cose tra loro. Il risultato stilistico a cui si giungeva era, però, molto simile ed affine. Del resto, non bisogna dimenticare che gli artisti futuristi erano ben a conoscenza di ciò che il cubismo faceva in Francia. Non solo perché il futurismo nacque, di fatto, a Parigi con Marinetti, ma anche perché uno di loro, Gino Severini, viveva ed operava nella capitale francese. Ciò che invece distingue principalmente i due movimenti fu soprattutto il diverso valore dato al tempo. Come detto, la dimensione temporale era già stata introdotta nella pittura dal cubismo. Ma si trattava di un tempo lento, fatto di osservazione, riflessione e meditazione. Il futurismo ha invece il culto del tempo veloce, del dinamismo che agita tutto e deforma l’immagine delle cose.
 
La letteratura futurista
"Non si è aperto il paracadute di Tullio Crali
da www.repubblicaletteraria.net/Aeropittura_Aeropoesia.html

Anche i poeti avevano tratto beneficio dalla consuetudine con la guerra. La lirica, tipograficamente deformata, all’insegna del “paroliberismo” e della rappresentazione dinamica, anzi simultanea della sonorità, si esprimeva in agglomerati di lettere. Le parole, svincolate dalle righe, si evolvevano verso una rappresentazione pittorica. Giacomo Giardina, a gennaio 1942 mandò al ministro Pavolini questa “eroica” Istantanea di guerra, sulle ali di un ricordo della guerra d’Africa:

Gran sole africano bombardato
Gennaio: estate di guerra
sabbia sabbia sabbia in fiamme
Viveri viveri viveri esplosivi per la fame dei cannoni
         puntati verso il nemico sazio gonfio:
300 anime SCONFITTE partono
per l’Altra vita in pace con i Santi
Silenzio bianco fra le stelle
         fiori semprevivi
Volti nuovi volti neri bianchi gialli
enorme setaccio umano inglese
forato da pallottole italiane!
TRICOLORE scrive BATTAGLIA GLORIOSA col sangue
R r r r r r r r r r r
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Ta taata ta ta ta ta ta ta ta ta ta ta ta ta
M i t r a g l i a m e n t o b a s s a q u o t a oltre linee nemiche: […]
 


Tricesimo, maggio 2003
La pagina è stata redatta da Federico M.