Piancavallo

Il Piancavallo fu sede di insediamenti stagionali sin dall'epoca preistorica, durante la quale le popolazioni del piano vi salivano per caccia e pascolo.
Nella localitā "Buse di Villotta" (1265 m. s. l. m.) si č accertata l'esistenza, nel paleolitico superiore, di una comunitā di pastori che qui si recavano nella stagione estiva, ritornando al piano nell'autunno - inverno.
I versanti di queste montagne erano ricoperti di abeti, faggi, castagni e "noghere", che costituivano i cosidetti boschi di "San Marco", spogliati poi principalmente per le necessitā dell'arsenale di Venezia e per le fornaci vetrarie di Murano.
Qui si snodavano sentieri che si collegavano al Pian Cansiglio ed al canale valcellinese di Barcis, usati sin al XVIII sec.
In quel periodo gli insediamenti stagionali tesi all'utilizzazione del bosco e della montificazione portarono alla edificazione di qualche rara "casera" per il ricovero dei pastori e per la lavorazione del latte, in parte utilizzate anche oggi.
