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Tante culture, un unico mondo

MAMI MAGDA DAL GIAPPONE
la bandiera
Durante le ore di religione quest'anno abbiamo imparato a conoscere e a confrontarci con alcune religioni presenti nel mondo come l'islamismo, l'induismo, il buddismo, il cristianesimo e l'ebraismo.
Proprio per approfondire il buddhismo, la mattina del 19 Febbraio 2004 noi alunni delle classi 1ªA e 1ªB della scuola media di Reana ci siamo riuniti nell'aula di musica per incontrare la signora Hamada Mami, mediatrice culturale Giapponese.
Abbiamo accolto Mami con il canto giapponese "Sakurà" (ciliegio), insegnatoci per l'occasione dalla professoressa Barbina.
Mami asoltando il canto si è commossa e non è riuscita a trattenere le lacrime: per i Giapponesi il ciliegio è un albero sacro e il canto le ha ricordato la sua infanzia e il suo paese nel quale spera sempre di poter ritornare.
Superata l'emozione ha cominciato ha raccontarci come si vive in Giappone.
In seguito ci ha fatto vedere delle bellissime diapositive che ci hanno fatto apprezzare il paesaggio giapponese e ci hanno fatto conoscere il mondo della scuola che ci ha particolarmente colpito.

L'incontro è stato molto interessante ed istruttivo perché abbiamo appreso nuove e affascinanti notizie su altri modi di vita.
 
Geografia del Giappone
la cartina del Giappone
Il Giappone è un arcipelago dell'oceano Pacifico costituito da oltre 3000 isole che formano un grande arco.
Le isole maggiori sono quattro: da nord a sud, Hokkaido, Honshu, Shikoku e Kyushu.< br /> L'arcipelago giapponese costituisce la parte più elevata di un lungo sistema montuoso sommerso, situato lungo il margine di scontro tra la placca del Pacifico e quella asiatica E' per questo che il Giappone è ricco di vulcani e soggetto a frequenti terremoti.

Le principali città sono:
Tokyo, capitale del Giappone dal 1868, uno dei centri urbani più popolati del pianeta e uno dei più estesi, ricco di grattacieli e piccoli negozi;
Kyoto, antica capitale dell'impero giapponese nota come "città dai mille templi" e famosa per gli splendidi giardini di pietre che ne adornano strade, piazze, templi e case private;
Osaka, seconda area metropolitana e secondo polo economico del Paese, città famosa per il suo aereoporto progettato dall'architetto italiano Renzo Piano e costruito su un'isola artificiale a 4 chilometri dalla costa.
La popolazione è molto numerosa, ma i territori abitabili sono scarsi; per questo i giapponesi hanno costruito isole artificiali

Il clima è in parte simile a quello italiano perchè Italia e Giappone si trovano sulla stessa latitudine. Il Giappone è però più esteso e quindi ci sono notevoli differenze di clima tra Nord e Sud del paese: fa freddo a Nord e caldo a Sud.
Le coste orientali sono battute dai cicloni, veri e propri flagelli che possono arrecare gravissimi danni al territorio.
Il Giappone è è famoso per la coltivazione del riso e del the; importante è anche la bachicultura per la quale il Giappone si trova al secondo posto nel mondo dopo la Cina.
 
La scuola
caratteri giapponesi
Parlando della scuola abbiamo scoperto che non è solo un luogo di studio, ma anche un luogo dove poter imparare a stare insiemea agli altri.
Ogni aula ospita più di quaranta ragazzi e le regole da rispettare sono abbastanza severe: è vietato tingere i capelli, mostrare l'ombelico, truccarsi e mettersi minigonne.
Le aule sono dotate di televisori, lavagna nera e armadi. All'esterno si trova una piscina di 25m che in estate rimane aperta per gli alunni che frequentano la scuola.

La scuola inizia con la rinascita della natura cioè ad aprile ed è suddivisa in tre quadrimestri. Lo studio è obbligatorio fino a 15 anni.

Ogni alunno è educato al rispetto per le cose che si trovano sia dentro che fuori della scuola, al rispetto per le persone soprattutto per gli adulti e gli anziani ai quali gli alunni si rivolgono dando sempre del lei.
A turno gli alunni si occupano anche della pulizia delle proprie aule e perfino della pulizia dei bagni.
Al termine della scuola i ragazzi hanno la possibilità di fermarsi a giocare nel giardino assieme ai loro compagni fino alle 17.00, senza la sorveglianza degli insegnanti.

Gli scolari giapponesi si esercitano a lungo nella calligrafia, per imparare la quale si richiede ancora l'uso del caratteristico pennello; la scrittura giapponese infatti appare molto complicata e difficile, in quanto usa gli ideogrammi cinesi insieme a due alfabeti sillabici, i fonogrammi.
 
Le religioni
un tempio giapponese
In Giappone esistono due religioni: Shintoismo e Buddismo.
Lo Shintoismo è la religione dell'antico Giappone: è una religione politeista nella quale gli dèi sono elementi della natura.
Essa insegna il rispetto per tutti e soprattutto la venerazione per gli antenati, protettori della famiglia
Gli shintoisti costruiscono porte chiamate “Porte di shintoismo” che vengono dedicate agli dèi e che possiamo ammirare all'interno delle case oppure all'esterno vicino a grandi templi o addirittura in mezzo al mare.
Inoltre costruiscono bellissimi giardini chiamati “Giardini dello Zen”: se ne trova un meraviglioso esempio a Kioto.
Questi giardini sono spazi ricoperti di ghiaia, circondati da sassi che simboleggiano il Giappone e le sue isole resi ancora più belli dall'acqua che scorre.
Ogni casa ha il suo giardino Zen ma i più belli si possono ammirare nei templi, curati e tenuti in ordine ogni giorno dai monaci.

Il Buddismo è un insegnamento di vita.
E' stato fondato da un principe indiano chiamato Siddharta Gautama, vissuto nel 500 a.C. circa e soprannominato Buddha, cioè l'illuminato.
Dice la leggenda che una notte gli apparve in sogno la divinità che lo esortò a intraprendere un percorso religioso.
Budda allora si staccò allora dalla vita principesca per predicarsi alla ricerca della via che portava alla felicità.
La sua dottrina dall'India viaggiò fino in Cina, in Corea ed infine in Giappone.
I buddisti usano la meditazione per staccarsi dal mondo reale e vivere senza preoccupazioni.
Questa tecnica si chiama “Zen”.
I monaci buddisti pregano nei templi e nei giardini di pietre

Queste due religioni convivono pacificamente nello stesso paese da secoli.
 


Tricesimo, maggio 2004
La pagina è stata redatta da Luca P. & Davide P./div>