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una spesa intelligente, equa e solidale

USCITA ALLA COOP
il marchio delle Coop
Mercoledì 31 Marzo noi della classe 3ª A siamo andati a visitare la sede centrale della Coop, accompagnati dagli insegnanti Salvemini, De Stefano e Visentini. Anzitutto siamo andati negli uffici della Coop, dove una mediatrice culturale argentina ci ha parlato del suo paese e della vita che vi svolgeva.
La signora ci ha spiegato cosa sono le multinazionali, cioè grandi e potenti industrie dislocate in vari paesi, e come sfruttano i popoli del Sud del mondo.
Esse infatti impongono alla popolazione di questi paesi di coltivare un prodotto in larga scala, provocando una diminuzione del prezzo e un impoverimento del terreno.
La signora Olga ci ha parlato anche della "globalizzazione", cioè della tendenza di mercati o imprese ad assumere una dimensione mondiale, superando i confini nazionali o regionali.
Successivamente, prima di farci scendere nel supermercato, ci ha diviso in piccoli gruppi e ci ha assegnato un compito: scegliere fra gli scaffali del supermercato quattro diversi prodotti (due prodotti confezionati, una bibita e un frutto), la cui materia prima provenisse dal Sud del mondo.
Nel supermercato la mediatrice ci ha lasciati girare da soli in cerca dei prodotti.
Sapete cosa abbiamo preso?
Un ananas che proveniva dalla Costa Rica, dell'aglio proveniente dall'Argentina, un succo di papaya dal Brasile e una barretta di cioccolato fatta con cacao coltivato in Africa centrale.
Sapete come è possibile conoscere il paese di provenienza della materia prima?
Ovviamente leggendo l'etichetta che riporta tutta la filiera del prodotto.
In seguito ci siamo ritrovati nell'ufficio, dove ciascun gruppo ha presentato i propri acquisti.
Lo scopo di questo gioco era di renderci conto che noi consumiamo molti prodotti che provengono dal Terzo mondo.
La mediatrice ci ha poi spiegato che i soldi, che noi spendiamo per acquistare i prodotti, vanno prevalentemente alle multinazionali e non a chi lavora con fatica le materie prime.
Esistono però alcuni prodotti, quelli del commercio equo e solidale, che escludono le multinazionali nella loro filiera e vengono lavorati nel rispetto dell'ambiente e delle persone.
Acquistando i prodotti del commercio equo e solidale possiamo contribuire a migliorare la situazione dei lavoratori del Sud del Mondo
 
INTERVENTO IN CLASSE
Sabato 3 Aprile, è venuta a trovarci in classe la mediatrice culturale dell'Argentina che ci aveva accompagnato nel percorso alla Coop.
Dopo aver parlato della globalizzazione, ci ha diviso in due gruppi, uno formato da 4 persone, che rappresentava il 20% della popolazione mondiale, l'altro molto più numeroso formato dal resto della classe, che rappresentava l'80% della popolazione mondiale.
La mediatrice ha poi distribuito succo d'arancia, merendine e crostata.
La distribuzione non è stata però equa come noi tutti ci aspettavamo, ma ha rispettato quella che è la distribuzione reale delle risorse della Terra: il 20% delle risorse (per noi bibite e merendine) all'80% della popolazione (per noi il gruppo più numeroso) e l'80% delle risorse al 20% della popolazione (per noi il gruppo formato da quattro alunni).
Fatta la distribuzione tra gli sguardi perplessi di tutti, abbiamo cominciato a fare merenda.
Il gruppo meno numeroso aveva molte merendine e una grande quantità di succo a disposizione e ha mangiato abbondantemente, mentre noi del gruppo più numeroso abbiamo dovuto dividere quel poco che avevamo .
Abbiamo così sperimentato la fame, la sete e un po' di rancore ed invidia verso chi stava mangiando di più.
Che ingiustizia!!!
 


Tricesimo, maggio 2004
La pagina è stata redatta da Luca P. & Davide P./div>