Abbiamo il piacere di elencarvi alcuni aspetti fisici,economici e politico-sociali dell'Argentina (precisiamo che i dati sono del 2002).
La capitale dell'Argentina è Buenos Aires.
La sua bandiera è bianca e azzurra: l'emblema al centro è chiamato Sole di maggio; esso rappresenta il sole che brillò sulla prima dimostrazione contro la dominazione spagnola nel maggio 1810. L'azzurro e il bianco erano i colori dei dimostranti.
La sua superficie totale è di 2.766.890 kmq e la popolazione raggiunge i 36.265.463 abitanti (1998). Circa l'85% è di origine europea.
In Argentina, a differenza della maggior parte dei paesi sudamericani, c'è una bassa percentuale di meticci, cioè di individui nati dall'incrocio tra europei e popolazioni autoctone.
Il paese ha conosciuto, tra il 1850 e il 1940, una massiccia immigrazione di europei, principalmente italiani (il 35% degli immigrati) e spagnoli (il 24%), ma anche francesi, inglesi, tedeschi, russi ecc.
Più di un terzo della popolazione vive nella zona di Buenos Aires e circa l'85% vive in aree urbane.
La lingua ufficiale è lo spagnolo, che è parlato dalla maggioranza degli abitanti. È diffuso l'italiano, oltre a numerosi idiomi amerindi.
La grande maggioranza della popolazione è cattolica (92%). I protestanti sono circa 350.000, mentre l'ebraismo è professato da circa 500.000 persone.
La maggiore risorsa dell'Argentina consiste nella Pampa, la vasta pianura che viene sfruttata per il pascolo del bestiame e per la coltivazione del frumento. Recentemente sia l'industria mineraria che quella manifatturiera hanno registrato una forte crescita.
Una cosa che ci ha colpito è stato sapere che pur essendoci moltissimi capi di bestiame bovino, superano i 50.000.000 , la popolazione non può usufruirne perchè è costretta a venderli.
Fino al XIX secolo l'Argentina è stata sotto il dominio spagnolo. Ottenuta l'indipendenza si è trovata a vivere una situazione molto difficile, in quanto nell'arco di 150 anni si sono verificati ben 120 colpi di stato che hanno portato a dittature militari. L'ultimo colpo di stato, avvenuto nel 1976, ha instaurato nel paese un regime repressivo di terrore terminato solo nel 1982.
Oggi l'Argentina è una Repubblica democratica che cerca di avviare programmi economici per inserirsi nel mecato mondiale.
Purtroppo la strada da percorrere è ancora lunga e difficile e il tasso di disoccupazione è ancora superiore al 20% e il debito estero ancora altissimo; è per questo problema che il 50% degli abitanti vive sotto la soglia della povertà.