La nostra esperienza


La breakdance
La breakdance (molto più spesso definita come breaking) è un ballo acrobatico che è strettamente connesso alla cultura Hip Hop. Le origini di questo ballo, quando è iniziato e il luogo esatto da cui proviene, sono abbastanza incerte in quanto ha subito tantissime influenze nel corso della sua storia.
In generale, per convenzione, la sua nascita viene stabilita intorno alla fine degli anni '60 o nella prima metà degli anni '70, a New York. Fin dall'inizio veniva usato dalle gang per sfidarsi ed era molto diverso da come lo conosciamo ora, ovvero comprendeva quasi esclusivamente le moves eseguite in piedi o per terra usando le mani.
Presto si svilupparono e presero forma altre moves più complesse come le power moves, che comprendevano acrobazie come il windmill e l'headspin, che insieme ad altre moves hanno reso inconfondibile questo tipo di danza.

L'anno scorso un gruppo formato da Vanello, Mattiussi, Balistreri, Ellero, Grasso e Agnoletti, coordinato dai prof. Autorino e De Stefano, si è allenato per una parte dell'anno nella breakdance.

Alla fine del'anno i sei amici hanno avuto il piacere di esibirsi a Udine al Carnera, assieme a centinaia di coetanei di altre scuole, e nell'auditorium della scuola due volte: una per gli alunni ed una replica per i genitori.

Il breaking!!La breakdance... uno sport ancora poco praticato in Italia!

Questa esperienza, a detta degli interessati, è stata fantastica per crescere insieme e farsi nuovi amici, anche se gli allenamenti sono stati impegnativi e faticosi.

Il consiglio di Francesco a chi ha delle doti acrobatiche è quello di provare questo sport, perchè è davvero bello e coinvolgente.

Oggi molti dell'ex gruppo si tengono ancora in contatto con alcuni dei ragazzi incontrati ad Udine, che sono sono conosciuti in tutta Italia per la loro bravura nel settore; addirittura uno di questi ha detto loro che , al prezzo di cinque euro per il noleggio della palestra, avrebbero potuto allenarsi con lui.

Queste opportunità capitano una volta nella vita: meglio approfittarne!

In ogni caso la breakdance rimane e sarà uno sport bellissimo!

Marco