Storia
La regina indiscussa della cucina del Friuli-Venezia Giulia è la polenta, fatta con farina di mais ed acqua. Lungamente rimestata nell'apposito paiolo di rame, posto su un fuoco a legna, ha costituito per secoli il pane e “il companatico”.
E' un cibo semplicissimo, ma sostanzioso.
La polenta può essere servita come piatto unico, oppure come contorno a qualsiasi cibo, ma l'ideale è accompagnarla al frico, alla cacciagione, alle salsicce, al pesce o ai funghi.
Un tempo era il piatto più diffuso: infatti, la maggior parte delle volte, le famiglie contadine mangiavano polenta a colazione, a pranzo e a cena.
Era preparata non solo con la farina di granoturco (sorc), ma anche con quella di grano saraceno (sarasìn), con orzo, talvolta con patate.
Ancor oggi si serve fumante, appena rovesciata sul paiolo, o arrostita sulla piastra della cucina a legna, oppure “condita” in varie maniere.
Si taglia a cubi con un filo di cotone bianco, dopo aver fatto sopra il segno di una croce.
Ingredienti:
- 500 gr. di farina di mais bianca o gialla;
- 2 l. d'acqua;
- qualche pizzico di sale grosso;
Preparazione:
Portare l'acqua ad ebollizione, salarla e gettarvi a pioggia la farina, a poco a poco, mescolando con energia per evitare la formazione di grumi.
Mescolare di tanto in tanto, senza rompere la crosticina che si è venuta a formare all'interno della pentola.