La storia dei Cosacchi in Italia
"KOSAKENLAND" in NORD ITALIEN


I Cosacchi in Italia

IL SOGNO DEI COSACCHI
CHI SONO?
I Cosacchi (da Casach = mercenario) sono una delle minoranze russe che viveva all’interno dell’U.R.S.S.
Erano anticomunisti, contrari alla politica di Stalin.

CUI SONO?
I Cosacs (da Casach = mercenari) a son une des minorancis russis ch’e viveve intal U.R.S.S.
A jerin anticomuniscj, contraris e politiche di Stalin.

QUANDO E QUANTI ARRIVANO?
In Friuli arrivano nel 1944.
All’inizio sono circa 20.000 tra uomini, donne, vecchi e bambini, poi 40.000.
Al loro seguito famiglie, carri, suppellettili e 6000 cavalli oltre a 50 cammelli.

CUANT E TROPS AN RIVINO?
In Friūl a rivin intal 1944.
Tal inprin a son cirche 20.000 tra omps, feminis, vecjos e fruts, po 40.000.
A son vignūts cu lis fameis, i cjārs, la marcanzie, 6000 cjavai e 50 camźi.

DA DOVE VENGONO?
Anticamente erano i tartari della steppa, l’attuale Kazakistan.
Giunsero dai campi profughi in Polonia.
Provenivano dai grandi fiumi; li si distingueva dalla banda laterale dei pantaloni: se era rossa venivano dal Don, se era gialla erano originari del Terek.

DI DULA' VEGNINO?
Anticamentri a jerin i tartaros de stepe, il Kazakistan di vuź. A son rivāts dai cjamps di profugos de Polonie. La lōr tiare e jere che dai grancj flums; si ju ricognosseve pe strisse laterāl dai bregōns: s’e jere rosse a vignivin dal Don, s’e jere zale a jerin originaris dal Terek.

DOVE SI STABILISCONO?
Ad Alesso, Bordano e Trasaghis cacciarono quasi 7000 persone. I profughi, abbandonate le case, attraversarono il Tagliamento in piena, per rifugiarsi a Gemona, Buia, Osoppo e San Daniele. Cadunea, Cedarchis, Invillino, Sutrio e Illegio subirono il saccheggio. Furono occupate frazioni, paesi e borgate sperdute della Carnia con l'insediamento di ben 44 presidi che, facendo capo a Tolmezzo, si spingevano nelle valli. Ma i cosacchi giunsero fino alla pianura e si stabilirono anche a Tricesimo. In paese arrivarono 200-300 Cosacchi.

DULA' SI FERMINO?
A Dales, Bordan e Trasaghis a ąn parāt vie cuasi 7000 personis. I profugos, bandonadis lis cjasis a ąn traviarsāt il Tiliment in plene par riparāsi a Glemone, Buie, Osōf e San Danel. Cadunee, Cedarchis, Invilin, Sutri e Dieē a son stāts sachegjāts. A son stadis ocupadis frazions, paīs e borgadis spiardudis de Cjargne e a son stās immaneāts ben 44 presidis che, fasint riferiment a Tumieē, si son sparniēāts intes valadis. Ma i cosacs a son rivāts fin in planure e si son fermāts ancje a Tresesin. In paīs a jerin 200-300 Cosacs.

PERCHÈ ABBANDONANO L’URSS?
Hitler promette loro una terra, la Carnia, in cambio della loro collaborazione a fianco dell’esercito tedesco nella guerra. Sono stati mandati per condurre una guerra antipartigiana. Pensavano che tutti i partigiani fossero comunisti.

PARCÈ BANDONINO L’URSS?
Hitler al veve promitūt ai Cosacs une tiare, la Cjargne. Par cuintri lōr a varessin vūt di colaborā in vuere cu l’esercit todesc. A son stāts mandāts par fā la vuere ai partigjans. A pensavin che ducj i partigjans a fossin comuniscj e lōr ju odeavin.

PERCHÈ SI STABILISCONO IN CARNIA?
Nella tarda primavera del '44 i partigiani, dopo aver distrutto tutti i ponti di accesso all'alta Carnia da Tolmezzo, costituirono ad Ampezzo un Governo Libero, il quale venne riconosciuto anche dagli Alleati e formato da tutte le forze politiche.
Ai primi di ottobre del 1944 i tedeschi, con un'azione punitiva, occuparono tutta la zona libera immettendovi le truppe cosacche.
La Carnia dunque, governata da Hitler fino all'estate del '44, venne assegnata in premio  a due divisioni di russi: una cosacca di Krassnoff  ed una caucasica.
La Carnia venne cosģ dai tedeschi  ribattezzata: "KOSAKENLAND in NORD ITALIEN"

PARCÈ SI STABILISINO IN CJARGNE?
Inte viarte dal '44 i partigjans, dopo vź distrut ducj i puints par rivā inte Alte Cjargne di Tumieē, a ąn creāt a Dimpeē un Governo Libar, ch’a le stāt ricognossūt ancje dai Aleāts e al jere formāt di dutis lis fuarcis pulitichis. Ai prins di utubar dal 1944 i todescs, cun tune azion punitive, a ąn ocupāt dute la zone libare, lassant a comandā lis trupis dai Cosacs. La Cjargne duncje, governade di Hitler fintrimai l'estāt dal '44, e je stade dade in premi a dōs divisiōns di rus, une cosache di Krassnoff e une caucasiche. La Cjargne e je stade clamade dai todescs: "KOSAKENLAND in NORD ITALIEN"

CON CHE MEZZI SI SPOSTARONO?
La popolazione civile giunse in Carnia con carrette e carri trainati da cammelli provenienti dall’Astrakan e da cavalli.
Intere famiglie, dopo essere giunte a Villaco, in Austria, continuarono il viaggio per mezzo della linea ferroviaria che da Villaco portava a Tarvisio e quindi sulle montagne della Carnia.

CUN CUAI MIEÇS SI SPOSTAVINO?
La popolazion civīl e je rivade in Cjargne cu lis caretis e i cjars tirāts dai camei, ch’a vignivin da l’Astrakan, e dai cjavai.
Interiis fameis, dopo jessi rivadis a Vilach, in Austrie, a ąn continuāt il viaē grassie e ferovie che di Vilach e puartave a Tarvis e daspņ sui monts de Cjargne.

CHI SONO I LORO CAPI?
Domanov, maggiore che comandava la sede di Gemona Krasnov Ataman (= comandante supremo)

CUI SONO I LÔR COMANDANTS?
* Domanov, magjōr ch’a comandave la sede di Glemone * Krassnoff Ataman (= comandant supremo)

COME VIVEVANO?
Erano di religione mussulmana e cristiano-ortodossa.
Durante i funerali le bare erano scoperte e al momento della sepoltura ogni persona gettava una manciata di terra sopra al defunto come segno di partecipazione alla cerimonia.
Bevevano molto, soprattutto i soldati, anche alcol denaturato. Mangiavano molto aglio e cipolla per preservarsi dalle malattie.
Sul capo portavano il colbacco e gli uomini celibi lasciavano un ciuffo di capelli fuori.
Erano abili cavallerizzi: cavalcavano senza selle, né briglie, né speroni, ed erano molto legati a questi animali Non si lavavano molto, ma curavano scrupolosamente l’igiene dei loro cavalli.

CEMÛT VIVINO?
A jerin musulmans e cristians ortodos. Intai funerai lis cassis a jerin scuviartis e al moment de sapulture ognun al butave un fregul di tiare parsōre il muārt come segno di partecipazion e cerimonie A bevevin tant, soredut i soldāts. A bevevin ancje alcool rūt. A mangjavin tant ai e civole par preservāsi des malatiis. Sul cjāf a portavin il colbac e i omps ch’a no jerin maridāts a lasavin un ēuf di cjavei difūr. A jerin tant brāfs a lā a cjaval, ancje cence siele, nč redinis, né sperōns, e a volevin tant ben a chescj nemāi. No si lavavin tant, a vevin i pedōi, ma a curavin un grun l’igjene dai cjavai.

CHE COSA FANNO?
I Cosacchi avevano compiti di pattugliamento del territorio per conto del Terzo Reich: essi dovevano reprimere il movimento partigiano in Carnia e consegnare gli oppositori a Hitler.

CE FÀSINO?
I Cosacs a scugnivin controlā il territori par cont dal Tiarē Reich: a scugnivin combati il moviment partigjan in Cjargne e consegnā i opositōrs a Hitler.

COME SI COMPORTANO?
Arrivati in Friuli, hanno occupato le case e le stalle della popolazione locale; in qualche situazione i friulani si sono rifugiati nei paesi vicini, in altre hanno vissuto insieme coi Cosacchi.
Questi rubavano cibo (latte, formaggio, farina...) e foraggio per i loro animali.
Spaventavano e minacciavano coi fucili le famiglie e, spesso, quando erano ubriachi, usavano violenza alle donne.

CEMÛT SI COMPUARTINO ?
Cuant ch’a son rivāts in Friūl a ąn ocupāt lis cjasis, lis stalis de popolazion locāl; cualchi volte i furlāns a son scjampāts intai paīs vicins, altris voltis a ąn vivūt cui Cosacs. A robavin rōbe di mangjā (lat, formadi, farine…) e foragjo pai lōr nemāi. A spaventavin e minaēavin cul fusīl lis fameis e, dispes, cuant ch’ą jerin cjocs, a fasevin violence cuintri lis feminis.

QUALI SONO LE REAZIONI DELLA POPOLAZIONE?
In linea di massima la popolazione non si ribellava, poiché rischiava di essere fatta prigioniera, consegnata ai tedeschi o fucilata.

CUALIS SONO STADIS LIS REAZIONS DE POPOLAZION?
In gjenerāl la popolazion no si ribelave parceche a riscjave di jessi fate presonere, consegnade ai tedescs o fusilade.

L'ABBANDONO DELLA CARNIA
L'occupazione durņ fino ai primi di maggio del 1945, quando i cosacchi, di fronte all'avanzata alleata, persero la speranza di avere tutta per loro la Carnia come era stato promesso dai tedeschi.
Si incolonnarono coi carri e, attraverso il passo di Monte Croce Carnico, dopo diversi combattimenti con i partigiani, passarono in Austria dove li attendeva un tragico destino.

LA PARTINCE
L'ocupazion e je durade fintremai ai prins di mai dal 1945, cuant i cosacs, di front ae liberazion dai aleats,a ąn piardūt la sperance di vź dute par lōr la Cjargne come che i Todescjs a vevin promitūt.
Si son incolonāts cui cjars, e, par il pas di Mont di Crōs, dopo taincj combatiments cui partigjans a son passās in Austrie dulą che iu spetave un tragic destin.

LA FINE DEL SOGNO
Attraverso la Valle del But, giunsero nella Valle del Gail,dove confidavano di trovare la nuova patria.
Ma,in seguito agli accordi di Jalta fra le forze alleate, essi dovevano essere rimpatriati.
Per gli ufficiali si prospettava l'esecuzione e per decine di migliaia la deportazione in Siberia.
Drammatiche scene si ebbero al momento della consegna dei cosacchi da parte degli occupanti inglesi: la disperazione li portava a preferire la fucilazione o il suicidio alle torture dei campi di Stalin.
Dunque vi fu inutile violenza verso uomini inermi, a guerra gią conclusa?
Sulla questione č stato celebrato un processo negli anni ottanta in Inghilterra ed alti ufficiali poterono giustificarsi dichiarando di avere eseguito gli ordini.

LA FIN DAL SIUM
A traviers la Vāl dal But, a son rivāts inte Vāl dal Gail dulą ch’a speravin di cjatą une gnove patrie. Ma,in seguit ai acordos di Jalta fra lis fuarcis alleadis, a ąn scugnūtjessi rimpatriāts. Par i ufficiai si prospettave l'esecuzion e per decinis di miars la deportazion in Siberie. Drammatichis scenis si son vudis al moment de consegne dai cosacs de bande dai inglźs: la disperazion iu portave a preferī la fucilazion o il suicidi aes torturis intai camps di Stalin. Dunque ise stade une inutile violence a uere finide? Su la question al č stāt un proces intai ains otante in Inghilterre e i alts ufficiai a an podūt giustificasi disent ch’ą vevin obedīt ai ordins.



Tricesimo, marzo 2005
La pagina č stata curata da Davide P.