Una ricerca sull'arte a Tricesimo e dintorni, eseguita da alunni della Sms di Tricesimo nell'ambito del Tempo Prolungato


A 20 Km a nord di Udine, sulle colline dell'anfiteatro morenico del Tagliamento, sorge il comune di Cassacco che si articola in diversi borghi: Conoglano, Cassacco, Montegnacco, Martinazzo, Raspano. In origine erano borghi contadini alle dipendenze dei nobili del castello.
L'unico corso d'acqua è il Soima che confluisce nel Cormor. Quest'ultimo entra per un breve tratto in Cassacco e su una sua derivazione è sorto in passato un mulino.
Data la sua posizione strategica rispetto alla Pontebbana, che era la strada romana che partendo da Aquileia portava al Norico (Austria), sulla collina dell'attuale castello sarebbe sorta una torre di avvistamento romana, come dimostrerebbe anche la natura dei materiali che costituiscono la fondamenta della torre sud. I documenti architettonici ci fanno capire che Cassacco ha un storia di paese contadino che risale al medioevo.





1.

Sul colle di Montegnacco, là, dove sorgeva un antico castello, si trova Villa Gallici Deciani, un interessante esempio di villa veneta con corpo centrale rialzato, dotato di timpano e doppio scalone, fatta costruire verso la fine del 1600. Alla villa si accede attraverso un cancello di ferro dopo aver percorso un lungo viale di pioppi. Uno scalone esterno a due rampe permette di raggiungere il piano nobile costituito da un ampio salone centrale con ballatoio e stucchi del settecento. Il pavimento, a mosaico, è un bell' esempio di terrazzo veneziano. Al piano terra si trovano le ex-cantine, in cui sono state messe in evidenza le pareti di sasso e mattone, materiali con cui è stata costruita l'intera villa.


2.

Nell'area sud-ovest, del territorio di Cassacco, lungo una deviazione del Cormor sorge il mulino Ferrant, opera dei primi anni del settecento e operante fino agli anni trenta. Danneggiato dal terremoto del '76, è stato restaurato nel 1998. Ora è sede della sezione museale del lavoro e della civiltà contadina e ospita una piccola trattoria con cucina tipica friulana. Un tempo una parte dell'edificio era destinata al mulino, mentre al piano superiore c'era la vera e propria abitazione. Pare che l'edificio fosse adornato da piccoli affreschi: una traccia è l'icona della parete sud-est che presenta una figura di Madonna. Le pareti di sud-ovest e di nord-ovest evidenziano i materiali di costruzione: pietra, sassi e mattoni.

3.

In località Conoglano sorge Borgo Miotti, un antico insediamento di contadini liberi del 1600. All'ingresso si vede uno sporto di focolare semiellittico e un portico con arco ribassato messo in diagonale. Gli edifici interni hanno ballatoi e scale in legno, porticati e travature a vista, finestre ad occhio di impostazione seicentesca, porte con arco a tutto sesto in mattoni. Borgo Miotti, insieme a borgo Baiutti, costituisce un interessante esempio di architettura rurale del 1700 friulano. Il recente restauro ha impedito che questo monumento-documento andasse distrutto.

4.

A ovest di Conoglano si può vedere un altro borgo rurale, Borgo Baiutti che sembra risalire al 1600. Insieme alla campagna circostante era di proprietà dei conti di Coloredo fino al 1700. L'edificio più appariscente è di forma allungata e ospita diverse famiglie. La caratteristica più evidente sono i ballatoi in legno che percorrono in lunghezza i due piani superiori dell'edificio sulla facciata esposta a sud: essi consentivano di esporre il foraggio e il mais per completarne la stagionatura.

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